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LIBERARE LA PERCEZIONE DEL CORPO

I cinque veleni quotidiani

I cinque veleni quotidiani

Nutrirsi in modo adeguato, per mantenere il corpo il più possibile efficiente e in buona salute, non significa privarsi di tanti cibi. Esistono alcuni alimenti che sono veramente tossici, perché aumentano a dismisura la densità dell’Anima, privandola della naturale percezione dell’esperienza. Come se riducesse il campo di percezione delle emozioni, ciò che può provare da un punto di vista emotivo, focalizzandolo solo su alcune specie, che sono tossiche se assunte in esclusiva e in quella quantità. Queste emozioni sono la paura, l’arroganza, la noia, l’ignavia, l’avidità e la vanità, l’orgoglio: fissate esclusivamente sull’identità del corpo.

Man mano che il vostro livello di energia, la vostra luce cresce, certi alimenti non riuscite più ad assumerli. Appena li avvicinate sentite qualcosa che non va, oppure se vi capita di ingerirli, il corpo immediatamente reagisce, poiché il sistema riconosce il veleno. Finché il corpo ne è intossicato, non lo riconosce, perché è immerso in quel veleno e si è adattato ad esso.

I cinque alimenti tossici quotidiani sono la carne di maiale, l’aglio, la cipolla, l’alcol e anche il tuorlo d’uovo. E se non v’importa della densità della vostra percezione e pensate anche solo alla salute del corpo fisico, consultate un buon medico, uno onesto e vedrete che ve li sconsiglierà.

La carne di maiale ha una proteina molto più simile a quella umana di quanto può esserlo quella della scimmia, tanto che certe sostituzioni di parti del corpo come le valvole cardiache vengono fatte usando quelle di maiale, perché sono compatibili con la nostra struttura biologica. Proprio per questo, oltre naturalmente a considerazioni di tipo igienico, il nostro sistema può innescare una reazione immunitaria tesa a proteggere la razza da elementi che sviluppano l’abitudine al cannibalismo. Prendiamo ad esempio la famosa sindrome della mucca pazza, che innesca nel cervello una proteina che si chiama vibrione, e questa impazzisce cominciando a perforarlo fino a produrre la morte. Questa sindrome si è innescata perché somministravano alle mucche mangime contenente carne di mucca. Lo stesso fenomeno avviene con il corpo umano.

Il tuorlo d’uovo è colesterolo puro, ed è considerato nocivo anche da molte cosiddette tradizioni, tra cui quella yogica, come si legge nell’Hatha Yoga Pradipika. L’albume invece non ha controindicazioni.

L’aglio e la cipolla godono solitamente di buona fama perché considerati degli antibiotici naturali, ma chi assumerebbe un antibiotico quando è sano? Nessuno. L’abitudine a considerare aglio, cipolla e spezie piccanti, come portatrici di salute, viene da tempi in cui la qualità del cibo era terribile; gran parte di ortaggi, cereali, carne, andavano in putrefazione o contenevano parassiti e agenti patogeni micidiali, e quindi la contemporanea assunzione di antibiotici come quelli contenuti nell’aglio e nella cipolla, o di solventi batterici come il piccante peperoncino, facevano sopravvivere i corpo ai pasti. L’abitudine a usare posate o piatti d’argento aveva pure uno scopo antibiotico e disinfettante.

Se il cibo è fresco invece, assumendo antibiotici uccideresti inutilmente tutta la flora batterica intestinale, compromettendo completamente il sistema immunitario. D’altra parte lo conferma la parola stessa: antibiotico vuol dire “contro la vita”. Può essere utile solo in casi di emergenza, se si è immersi in un ambiente pieno di batteri ed elementi contaminanti. Oltre a questo, da un punto di vista sottile soprattutto l’aglio non solo densifica l’esperienza e la percezione, ma attira densità anche dall’esterno. Anticamente, infatti, lo appendevano davanti alle porte delle case, per tenere lontane streghe, spiriti malvagi e vampiri. Dicevano che questi esseri erano in grado di vedere tutta la sporcizia invisibile che l’aglio attirava a sé, e quindi non si avvicinavano. Oggigiorno assumere probiotici naturali è la soluzione migliore per la quotidianità.

Infine, l’alcol. L’alcol, come fa la carne in generale, non solo quella di maiale, aumenta di molto il tasso di anidride carbonica all’interno del corpo. Abbassa la reazione immunitaria dell’organismo, diminuendo drasticamente la sua capacità di reagire a fattori patogeni esterni, e aumentando di conseguenza il rischio di infezioni. L’alcool è tossico per il sistema nervoso e per il fegato che lentamente si consuma fino ad arrivare alle dimensioni di un pugno.

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