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OMEGA 3 E 6

Essenziali per il cuore
Gli oli omega-3 proteggono il cuore in svariati modi: aiutano a disperdere gli acidi grassi saturi, evitando così coaguli di grasso nel sangue che riducono le cariche elettriche; preservano le piastrine dal diventare troppo aggreganti riducendo la probabilità di formazione di coaguli che possono causare attacchi cardiaci o ictus; riducono i trigliceridi fino al 65%; abbassano il colesterolo e le lipoproteine a bassa densità (LDL); diminuiscono della metà le lipoproteine a densità molto bassa (VLDL). convertono i nocivi VLDL in LDL, cosa particolarmente utile in persone col diabete. Livelli di trigliceridi elevati, soprattutto il LDL ed il VLDL, sono associati a patologie cardiache: ipertensione, arteriosclerosi, insufficienza cardiaca e renale, ictus ed attacco cardiaco.

Gli oli omega possono aiutare a: Abbassare la pressione sanguigna, il colesterolo nel sangue ed il rischio di ictus ed attacchi cardiaci. Normalizzare il metabolismo dei grassi nel diabete e diminuire la quantità d’insulina richiesta dai diabetici. Prevenire danni epatici provocati da alcolismo, ridurre sintomi da crisi d’astinenza successivi all’interruzione dell’assunzione di alcool ed aiutare a riprendersi da postumi di sbornia. Contribuire alla produzione di una prostaglandina che aiuta alcuni malati di schizofrenia. Causare una diminuzione di peso aumentando il tasso metabolico e la combustione del grasso. Procurare sollievo dal dolore premestruale al seno e dalla sindrome premestruale. Prevenire la disidratazione e l’atrofia delle ghiandole lacrimali e sali vari (Sindrome di Sjögren). Prevenire l’artrite, come da studi fatti sugli animali. Migliorare la condizione di capelli, unghia e pelle. Migliorare alcuni tipi di eczema.

Importanza degli omega-6
Gli omega-6 si trovano in semi di borragine, enagra, girasole e ribes nero, come anche in oli di pesce. L’acido gamma linolenico (GLA) è quello più rilevante. L’olio di semi di borragine contiene fino al 24% di GLA; l’olio di enagra intorno alla metà della percentuale precedente. La borragine contiene intorno al 34% di acido linoleico, un altro omega-6. Il cartamo ne contiene il 79%, il girasole il 69%, le mandorle il 26%, i semi di zucca il 42% e la canola il 28%, L’olio di canapa ha una proporzione ideale di 3 parti di oli omega-3 a 1 parte di oli omega-6, proprio come per gli oli di pesce.
L’EPA e il DHA si trovano in pesci d’acqua fredda ed in altri animali marini nordici. Trota, salmone, sgombro, sardine, tonno, anguilla sono le fonti più ricche di acidi grassi omega-3. Per coloro che desiderano evitare prodotti animali, esistono fonti vegetali di un precursore di EPA e DHA, un altro omega-3 chiamato acido alfa-linoleico (ALA), che si trova nell’olio di lino, canapa, noce e fagiolo di soia.
Ingerite quotidianamente almeno 3.000-4.000 mg di ciascun omega per aiutare l’organismo a tamponare gli acidi e rispettare la propria predisposizione alcalina. Accertatevi che gli integratori che usate siano freschi. Controllarlo è semplice: rompete una capsula e annusatela; non dovrebbe esserci nessun odore di pesce.

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