Sale naturale
Sale naturale

SALE MARINO INTEGRALE

Si tratta del sale naturale che si ricava facendo evaporare l’acqua di mare. E’ un misto di minerali ed oligoelementi depositati su un cristallo di cloruro di sodio evaporato naturalmente con il calore del sole. Non contenendo additivi, può apparire umido e grumoso, con un colore che varia dal bianco al grigio. La varietà degli elementi di cui è costituito e la loro quantità sono determinate dalla diversa provenienza geografica e dalla lavorazione.
Il sale naturale è costituito circa dall’84% di cloruro di sodio. Il delicato equilibrio chimico-fisico-energetico delle nostre cellule è regolato dalla concentrazione del sodio e del potassio. Un accurato studio, il Prospective Urban Rural Epidemiology (PURE) ha rilevato infatti che il potassio aiuta a compensare gli effetti negativi del sodio, minerale che deve essere assunto con moderazione in particolare da chi soffre di ipertensione. Questi minerali sono entrambi contenuti nel sale marino integrale, insieme a molti altri minerali importanti per il nostro metabolismo, in proporzione ideale e perfettamente equilibrati fra loro, come calcio, magnesio, ferro, iodio, rame, fluoro, manganese, zinco, e molti altri presenti in quantità minore. In tutto sono 84, gli stessi che costituiscono il nostro corpo.

Esso, quindi, possiede già naturalmente lo iodio, uno iodio “vivo” combinato al cristallo di sale, e diverso da quello del sale iodato, essendo legato in modo naturale agli altri minerali, e facendone parte come complesso utile nell’insieme. Alcuni studi sperimentali, inoltre, hanno evidenziato come il processo di assorbimento del fluoro contenuto nel sale marino integrale, proprio grazie alla presenza del cloruro di sodio e all’importante equilibrio con gli altri oligoelementi, risulti molto maggiore (Rao, R.Jagadiswara “Fluoride content of sea salt and dental health”, Am. J. Clin.Nutr. 24:895,1971; Hadjimarkos, D.M. ”Sea salt and dental caries”, Nature 195:392,1962; Venkatarayachari, K. R. Jagadiswara, Rao and M.G.Chakrapani Naidu “Estimation of fluoride in sea salt”, Salt res. Ind. 6:79,1969).

Essendo quindi questo sale naturale più ricco di oligoelementi benefici diversi dal sodio, se proveniente da zone non inquinate, può risultare utile all’alimentazione in quanto sala di più. In una dieta “moderna” povera di vitamine e minerali, il suo utilizzo, se pur sempre in piccole quantità, assume un importante valore nutrizionale, che può ridurre o eliminare la necessità di assunzione di integratori salini e di oligoelementi. Stimola la digestione, poiché il cloro è uno dei componenti del succo digerente dello stomaco, l’acido cloridrico; ha proprietà igroscopiche, cioè assorbe l’umidità, e antibiotiche; è un ottimo conservante, ed è un alimento alcalinizzante, dà energia e trattiene il calore.
In Italia esistono in commercio alcuni sali marini di qualità.

Salgemma

Si tratta di un altro sale di pregio, di facile reperibilità e, in termini economici, più costoso del sale marino. E’ anche detto “Sale di miniera o di rocca”, perché viene estratto da giacimenti sotterranei molto antichi. La sua qualità è di solito molto pura, priva dell’inquinamento di superficie, e le sue componenti dipendono dal tipo di giacimento (ubicazione e antichità).
Si tratta di una sedimentazione, strato su strato, dei sali disciolti nell’acqua del mare intrappolata dalle antiche catene montuose sorgenti. Dal basso verso l’alto, si trovano sedimentati i sali meno solubili, carbonati e solfati; sopra questo letto di calcari e gessi sono depositati cristalli di cloruri e solfati di sodio, magnesio e potassio, che formano spesse lenti compatte, banchi estesi il cui spessore può variare da poche decine di centimetri a svariate centinaia di metri. Questi sono i giacimenti di sali alcalini, tra cui il Salgemma. Spesso le rocce che lo racchiudono sono argillose e pertanto impermeabili all’acqua, favorendo così la conservazione del minerale, che verrebbe altrimenti diluito da acque sotterranee.
Il Salgemma si presenta in cristalli, aggregati granulari o fibrosi, in croste e in stalattiti, e viene utilizzato per la produzione di Cloruro di Sodio (NaCl), ovvero sale. Il sale cristallino è anche conosciuto come “Halite”, il diamante del sale. Ogni giacimento ha uno standard qualitativo proprio, che dipende dalla quantità e qualità delle componenti diverse dal cloruro di sodio presente nel minerale, differente in ogni giacimento e, in misura minore, in ogni cantiere di coltivazione. In ogni caso, avendo origine da un mare antico e incontaminato, il salgemma non conterrà le impurità del sale marino grezzo, conseguenza possibile dell’inquinamento che minaccia tutti i nostri mari. La differenza sostanziale tra i due tipi di sale è la quantità di iodio presente. Il Salgemma è cloruro di sodio allo stato puro. Il sale marino, invece, è dotato di iodio, elemento presente nelle acque marine, che contribuisce a favorire il metabolismo umano e aiuta, se assunto nelle giuste proporzioni, il corretto funzionamento della tiroide.

In Italia, i giacimenti più famosi si trovano in Sicilia.

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