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I SEGRETI DEL POLLINE

Il polline è l’unica fonte di cibo proteico per le api; viene usato infatti per lo più per nutrire le larve durante il loro sviluppo, fino alla trasformazione in api adulte. Costituisce, inoltre, la base proteica con cui è possibile ottenere la pappa reale per nutrire l’ape regina per tutta la sua vita, nonché tutte le uova di future api, nei primi giorni dopo la deposizione.

Viene raccolto sui fiori dalle api, e ogni pallina trasportata contiene il polline di molti fiori da esse visitati. L’apicoltore riesce a prendere una parte del polline che le api portano con sé al rientro nell’alveare, grazie a una speciale modifica applicata all’ingresso del nido. In questo modo, il polline che è destinato alla vendita non entra con le api.

È molto importante essere certi della provenienza precisa del polline, in quanto le eventuali coltivazioni nelle vicinanze di alcuni chilometri, che utilizzano prodotti fitosanitari e di altro tipo, possono contaminarlo, poiché le polveri di questi prodotti, volando sospinte dal vento, si appoggiano sui fiori. La raccolta ideale, quindi, è nel cuore di parchi, boschi e in montagna.

Il polline in assoluto più gradito alle api – nel nord Italia, ma probabilmente anche nel resto del paese – è quello di castagno, prodotto a giugno e luglio, che è anche quello più abbondante; la sottrazione di una parte di questo tipo, quindi, non provoca danni né squilibri all’interno dell’alveare, fatto invece da tenere in considerazione per altri periodi dell’anno.

Ogni granellino di polline contiene tutto ciò che serve per lo sviluppo di una nuova vita vegetale, e quindi è un ottimo integratore e ricostituente, che reintegra l’energia fisica e mentale, e aiuta il sistema immunitario. Contiene infatti quasi tutte le vitamine, tra cui l’acido folico, moltissimi Sali minerali e aminoacidi, tra cui tutti gli 8 essenziali, e poi enzimi, antiossidanti, acidi grassi insaturi (cioè quelli benefici), carboidrati, e una percentuale molto alta di proteine.

Ideale è consumarlo allo stato naturale, ovvero nella forma di palline create dalle api durante la raccolta, che possono essere di svariati colori, e con benefici maggiori lontano dai pasti; meglio non consumarne di sera, perché ha un effetto stimolante. Non dovrebbe avere rischi di contaminazione da prodotti chimici, utilizzati all’interno dell’alveare, al contrario della pappa reale. Non è difficile, infine, trovare in vendita polline locale. Va conservato al fresco e al buio. È sconsigliata l’assunzione a chi soffre di allergia ai pollini, anche se non è detto che ingerito dia problemi, a chi normalmente soffre a causa dell’inalazione degli stessi.

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