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TOPINAMBUR – Helianthus tuberosus

Topinambur

Il topinambur è un tubero simile alla patata. È anche conosciuto con il nome di “carciofo di Gerusalemme”; il suo sapore, infatti, ricorda un po’ il carciofo.

Contiene molta inulina (fino al 60% del suo peso secco), capace di abbassare la glicemia. Per questo motivo, è un ottimo alleato dei diabetici. È stato osservato, infatti, che la glicemia dopo un pasto di soli topinambur rimane invariata; ciò significa che la ghiandola pancreatica non è stimolata a produrre insulina, per equilibrare il tasso di glucosio nel sangue. Il topinambur risulta utile anche a chi soffre di alti livelli di colesterolo, poiché ne rallenta l’assorbimento a livello dell’intestino. Favorisce, inoltre, la circolazione dei liquidi, aiutando sia le persone che soffrono di ritenzione idrica, sia le neo mamme con la montata lattea. È ricchissimo di vitamina A e di vitamine del gruppo B, utili in caso di stanchezza fisica e mentale. Contiene, infine, l’aminoacido Arginina, che è un immunostimolatore, capace di rigenerare i tessuti e favorire la rimarginazione di ferite.

Si consiglia di consumarlo crudo, in questo modo esso conserva tutte le sue proprietà. Si può mangiarlo in insalata, tagliato a fettine sottili, oppure grattugiato e condito con olio, limone (che potenzia l’effetto dell’inulina) e sale. Poiché la sottile buccia che lo ricopre è molto digeribile, si consiglia di non eliminarla. Man mano che viene tagliato, inoltre, è consigliabile immergerlo in acqua fredda con l’aggiunta di limone (acqua acidulata), per evitare che annerisca.

Alcune ricette con il topinambur:

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